Troppo latte nella mia dieta

Il latte è un alimento importantissimo per il benessere del nostro organismo.

E’ infatti un’ottima fonte di proteine e di sali minerali, soprattutto di calcio, fondamentale per la salute delle ossa e dei denti.

Intolleranza al latte

Quali sono le proprietà nutrizionali del latte?

Dal punto di vista energetico, una tazza di latte intero (250 g) fornisce 160 kcal, contro le 115 kcal del latte parzialmente scremato e le 90 kcal del latte scremato.

L’apporto proteico è – rispettivamente – di 8,25 g, 8,75 g e 9 g. L’apporto di carboidrati è invece di 12,25 g, 12,50 g e 13,25 g.

L’apporto di grassi varia sensibilmente a seconda del tipo di latte: è di 9 g nel caso del latte intero, 3,75 g nel latte parzialmente scremato e solo 0,5 g nel latte scremato. Il rapporto tra acidi grassi saturi e insaturi è nel latte quasi di 2:1.

Anche il contenuto di calcio varia: rispettivamente 297 mg, 300 mg, 312 mg.

Il latte è anche una buona fonte di altri sali minerali (tra i quali fosforo, potassio, cloro, sodio e magnesio) nonché di vitamine (A, B1, B2, B6, B12, K, PP, H, C, D, acido folico e acido pantotenico).

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, il latte è un prezioso alleato per chi pratica sport: fornisce infatti l’energia e l’idratazione (essendo un alimento liquido) necessarie per favorire il recupero fisico dopo un allenamento intenso.

Chi pratica sport a livello agonistico dovrebbe alimentarsi in modo “ricco” sotto il profilo nutrizionale: non in termini di quantità, bensì di qualità dei nutrienti assunti, soprattutto in rapporto al dispendio energetico. L’alimentazione dello sportivo dovrebbe infatti garantire un mix bilanciato di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e oligoelementi.

Va inoltre ricordato che un apporto insufficiente di calcio può favorire l’insorgenza di crampi muscolari.

Ecco perché il latte non dovrebbe mai mancare nella dieta dello sportivo.

Intolleranza al latte:

La dieta contro l’intolleranza al latte deve prevedere una serie di cibi, che possano garantire la riduzione del lattosio. Teniamo presente che quest’ultimo si trova anche nello yogurt, nella mozzarella, nella ricotta, nella panna e nel burro. Piccole tracce ci sono anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle pere e nelle uova. Si deve fare attenzione anche nel consumare pane e prodotti da forno, cereali, insalata, carni, caramelle, surgelati, purea di patate con preparazione istantanea, margarina, composti che si usano per mettere a punto frittelle e biscotti.

Tuttavia esiste un valore entro il quale il soggetto può anche non manifestare disturbi. E’ importante leggere attentamente le etichette, per sapersi regolare. Si può fare ricorso anche a degli alimenti sostitutivi, come, ad esempio, il latte di soia, quello di riso, di mandorle o di farro.

Nemmeno il latte di capra è molto adatto, perché ha una composizione di proteine, grassi e lattosio molto simile a quello di mucca. Gli adulti possono regolarsi in questo modo. Nel caso dei bambini, invece, si può utilizzare il latte d’asina, che è molto simile a quello materno. L’inconveniente consiste nella sua difficile reperibilità e nel suo costo elevato.

Anche il latte artificiale potrebbe dare problemi, quando è fatto a base di proteine tratte da quello vaccino.

Gli alimenti sostitutivi in caso di intolleranza al latte 

In questo periodo di “depurazione”, il latte vaccino può essere sostituito con latte di soia, di riso, di mandorle o di farro. Mentre per quanto riguarda i formaggi, è possibile utilizzare come alternativa il tofu (formaggio di soia), che però va cucinato per acquisire un buon sapore. In commercio oggi si trovano anche yogurt, salse e budini a base di soia, buoni e nutrienti.

Ricordiamo che, in alcuni casi, l’organismo potrebbe tollerare il latte e i formaggi di capra, ma se si introducono quotidianamente, si finisce con lo sviluppare un’ intolleranza anche a questi. 

E per evitare le carenze di calcio… 

Se anche tu sei intollerante al latte, e decidi di ridurne il consumo o di eliminarlo dalladieta, per evitare carenze di calcio, un minerale di cui il latte è ricco, ricorda che questo è presente in quantità notevoli anche nella soia, nelle verdure a foglia verde scuro e nei semi del sesamo.