Sesso e sport

  • Sport e sessualità sono compatibili?
  • Il sesso può migliorare le prestazioni sportive o, viceversa, le danneggia?
  • E lo sport, quanto incide sulle performances sotto le lenzuola?
  • Si tratta di un annoso problema: il sesso coniugato allo sport continua ad attrarre l’attenzione della gente, sia quella che di sport vive, sia quella che di sport si limita a parlare, leggere o guardare. Ma come stanno realmente le cose?

 

In questo specifico campo le ricerche si sprecano e sembra proprio che uno dei tabù più radicati, quello che vuole sport e sesso in antitesi, sia destinato a crollare definitivamente.

Si suppone che l’attività sessuale sia svolta almeno due ore prima della gara.

 

Tale intervallo è del tutto sufficiente a ristabilire (nell’uomo, nella donna questo problema è marginale) ogni livello ormonale. Pertanto non ha pregio il tentativo di chi cerca di risolvere il problema indagando le modifiche ormonali di tipo fisico (quelle di tipo psichico le esamineremo fra poco). È più opportuno indagare separatamente i vari contributi e poi sommarli nel caso specifico.

L’energia – È sicuramente il fattore più trascurabile, a meno che non si parli di una notte intera di amore conclusasi nell’immediata vicinanza di una gara. Le calorie consumate sono sicuramente inferiori a quelle di un buon riscaldamento con allunghi.

Il sonno – Questo punto è invece molto più importante, quando il sesso disturba il normale ritmo sonno-veglia, sicuramente la prestazione viene penalizzata. La colpa però non è del sesso in sé quanto del fatto che è la causa della perdita o dell’alterazione del sonno.

La psicologia – Il fattore più importante. Può influenzare:

  • l’aspetto ormonale
  • la gestione della fatica
  • le motivazioni

Muhammad Ali, per primo, ha dichiarato di non avere rapporti sessuali durante le sei settimane precedenti un incontro di boxe. Al contrario, alcuni studi suggeriscono che il sesso pre-gara può aiutare gli atleti alzando, per esempio, i loro livelli di testosterone.

La tradizione all’astinenza è particolarmente seguita negli sport di potenza, come ad esempio la boxe o il calcio.

Sono in molti a pensare che l’atto della eiaculazione faccia diminuire nel corpo il livello di testosterone, ormone del desiderio sessuale e dell’aggressività.

L’attività sessuale potrebbe aiutare le donne a combattere dolori muscolari o altre lesioni sportive, come afferma Barry Komisaruk, un professore di psicologia alla Rutgers University di Newark (New Jersey). E’ stato scoperto infatti, che la stimolazione sessuale ha nelle donne il potente effetto di bloccare il dolore. Questo effetto può durare anche un giorno intero nel caso di dolori muscolari cronici. Uno dei meccanismi attraverso i quali tutto ciò è possibile, è dovuto al fatto che l’attività sessuale blocca il rilascio della sostanza trasmettitrice del dolore. Komisaruk ha anche scoperto che la stimolazione vaginale ha un forte effetto sullo stress muscolare delle gambe, che aumenta in alcune donne e diminuisce in altre.

Concludendo: 

Bruno Fabbri, direttore del centro di medicina dello sport di Padova, nel suo libro “il sesso come sport” spiega e propone una guida pratica su come migliorare le proprie prestazioni e come restare in forma anche dopo un’ottima cenetta. Fabbri sottolinea come le fasi salienti dell’atto sessuale (eccitamento, penetrazione, orgasmo e risoluzione), rappresentano anche i momenti salienti di una preparazione atletica. Inoltre l’attività sessuale permette di bruciare calorie, lo stesso Fabbri nel suo libro, sostiene che nello spogliare un partner che oppone resistenza si possono bruciare 187 calorie! Immaginiamo con l’atto vero e proprio!!!