La motivazione sportiva: come trovarla, a che serve?

La tecnica del Goal Setting

Vi sono diversi tecniche per sviluppare la motivazione interiore che possono usate sia dagli atleti per non perdere la motivazione, sia dagli allenatori per tenere alta la passione dei ragazzi.

Bisogna ricordare però che obiettivi troppo difficili, così come allenamenti troppo rigidi e complessi, possono diminuire la motivazione. E’ dunque necessario essere sempre consapevoli delle possibilità di ogni atleta senza però scadere nella sfiducia verso le sue capacità che rischierebbe di auto avverarsi. E’ stato infatti dimostrato che le persone vengono suggestionate da quello che gli altri pensano di loro o da quello che percepiscono che gli altri potrebbero pensare, arrivando quindi a fallire o a riuscire a seconda delle aspettative della società, e di coloro che sono più vicini come i compagni di corso e soprattutto il proprio allenatore.

Una delle tecniche più utili a motivare senza creare una sensazione di impotenza o di inarrivabilità nell’atleta è il Goal setting. Questa tecnica consiste nello stabilire con ogni singolo atleta gli obiettivi più vicini da dover raggiungere che dovranno essere… raggiungibili e desiderabili, e col tempo stabilire anche gli obiettivi intermedi e quelli più lontani.

Per poter stabilire questi obiettivi diversi per ogni singolo individuo, l’allenatore o il preparatore dovrebbe come prima cosa registrare le attuali capacità dell’individuo, scegliere assieme a lui quale sarà l’obiettivo finale e in che tappe dividerlo così da creare un percorso di crescita realistico, ma al tempo stesso stimolante per entrambi (allenatore e atleta). Si ricordi che più elevato è l’obiettivo e maggiore sarà la prestazione, ma solo lì dove l’obiettivo sia reale e non irraggiungibile.

  • Stabilire obiettivi a breve termine accende la passione grazie alla visibilità della vicina meta, e direziona meglio l’allenamento.
  • Stabilire obiettivi lontani migliora le prestazioni in vista dell’obiettivo futuro il quale sembra meno lontano di quello che è, in quanto la reale distanza è intervallata da un obiettivo intermedio.
  • Stabilire obiettivi sempre più lontani fa sì che la passione sia dotata di un moto perpetuo.

Questa tecnica sarà ancora più efficace se gli atleti avranno imparato ad avere come metro di paragone se stessi, in quanto riusciranno da soli a modulare il proprio impegno fisico e mentale in vista degli obiettivi da raggiungere, i quali saranno continuamente auto monitorati, e il semplice fatto di sentirsi responsabilizzati e di riuscire a notare i propri miglioramenti tiene accesa la passione e l’interesse.

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