Allenarsi fa dormire meglio?

Allenarsi aiuta a dormire meglio? In generale si dice che una bella dormita dopo una giornata stancante sia molto più profonda di una dormita fatta dopo una giornata in relax. A livello di percezione è sicuramente vero, ma non è detto che questo valga anche per la qualità del sonno vero e proprio.

Che ci crediate o no, girarsi e rigirarsi nel bel mezzo della notte è una forma di esercizio fisico. Ma gli studi suggeriscono che un allenamento quotidiano potrebbe essere la chiave per dormire meglio la notte.

I benefici di un regolare esercizio fisico sembrano non finire mai infatti è in grado di ridurre i livelli di stress e ansia, ridurre il rischio di molte malattie e in generale rende attivo le sensorialità e ci rende persone felici.

Soprattutto, ci si chiede la differenza tra chi dorme dopo una sessione di allenamento e chi invece dorme dopo una giornata di assoluto riposo. Nonostante lo stress e il sudore, gli atleti e in genere le persone fisicamente attive dormono bene esattamente come le persone sedentarie. Secondo la America Sleep Disorders Association uno studio condotto dall’Università di San Diego evidenzia come il concetto che l’esercizio faccia dormire meglio sia solo un luogo comune.

Studi suggeriscono che l’esercizio quotidiano può anche migliorare la qualità stessa del sonno. Molti di noi chiudiamo sufficientemente gli occhi ogni notte (di solito almeno sette ore, anche se non è esattamente un numero magico per tutti) molto importante per la produttività, l’umore e la salute generale.

Ma ci sono molti modi scientificamente provati per migliorare il tempo trascorso tra le lenzuola anche se i ricercatori stanno ancora esplorando il rapporto tra esercizio e il sonno. Una ricerca suggerisce che quando i pazienti soffrono d’insonnia basta aggiungere al quotidiano esercizio moderato alla loro routine, provando cosi meno ansia e un sonno continuo.

Anzi, aggiungiamo noi: non è raro ascoltare la testimonianza di atleti che svolgono attività fisica competitiva (anche una partita di calcetto o di tennis) e che dopo il match, magari giocato a tarda sera, faticano a prendere sonno a causa dell’adrenalina accumulata durante l’attività. Basti pensare a chi non riesca a dormire dopo un’esame universitario, esattamente per lo stesso principio.

Cosa succede se si dorme poco? – Vediamo gli effetti ormai consolidati:

  • si innalzano i livelli di cortisolo
  • si riduce la sintesi di glicogeno
  • si riduce la produzione dell’ormone della crescita.

A questo punto sembrerebbe logico dormire di più, soprattutto in occasione di eventi (sportivi, lavorativi ecc.) importanti per poter dare il massimo delle proprie possibilità. In realtà non è così. Si è scoperto che la cosa fondamentale è: dormire sempre lo stesso numero di ore, solo così il corpo ottimizza la produzione ormonale. Chi durante il week-end tende a dormire di più non recupera affatto e all’inizio della settimana lavorativa si ritroverà stanco come prima.

 

Uno studio riporta che gli atleti adolescenti registrato sonno migliori e sono più attenti durante il giorno rispetto ai loro coetanei che hanno esercitato molto meno sport.

 

Dall’altra parte la ricerca ha contribuito anche a migliorare le abitudini delle persone anziane normalmente sedentari, che facendo poca attività risultano spesso avere problemi di insonnia.

Di conseguenza un giusto equilibrio nelle nostre abitudini, come sempre aiuta ad avere un buon riposo durante la notte.